Tutti gli articoli di admin

DICONO DI GROSSO GUAIO A ROZZANGELES


Un urban fantasy ambientato a Milano sud? Certo che sì. “Grosso guaio a Rozzangeles”: https://amzn.to/3udqXVs

01 DICEMBRE 2022, canale YT di Alessandro Girola


I due protagonisti sono un vero spasso, sembra quasi di guardare un film! Il ritmo è veloce, non annoia mai e anzi, incalza il lettore a voler scoprire sempre di più sul fantastico mondo di questa nuova versione di Rozzano. 

18 OTTOBRE 2022, italians do it better books edition


Il titolo ha reminiscenze di una cinematografia nostalgica anni Ottanta, mescolata con i temi da oltretomba cari al panorama delle serie tv più moderne.

09 SETTEMRE 2022, Il giornale dei navigli


Dopo “Nerd anti-zombie”, Francesco Nucera, autore dark dalle mille sfaccettature, torna con un nuovo surreale romanzo ambientato a Rozzano.

09 SETTEMBRE 2022, Pocket News

DICONO DI CAMBIO VITA: VADO A FARE IL SOCCORRITORE


La storia prende una piega molto particolare e la pandemia funge solo da contorno a una serie di vicende drammatiche alternate a momenti che strappano qualche sorriso. 

09 MARZO 2021, su La lettrice assorta blog

Ascoltate l’intervista di Livio Partiti

02/04/2021, su Il posto delle parole



Storie di soccorritori raccontate da chi veste da anni la stessa divisa. Francesco Nucera, 41 anni, soccorritore dipendente in un’associazione di Rozzano, ha raccolto la sua esperienza e i racconti dei colleghi per farne un libro: “Cambio vita: vado a fare il soccorritore” (Augh Edizioni)

20 dicembre 2020, su Il Giorno

Guarda l’intervista di Valeria Cappelletti e Simone Fulciniti

12 gennaio 2021, su Livornosera


Il suo libro, non la prima prova narrativa per quest’autore di talento che ha grandi capacità di racconto della natura umana, è da non perdere.

05 aprile 2021, su Convenzionali


In realtà io non volevo scrivere di soccorso. Questo perché se già è difficile scrivere, scrivere di qualcosa che si vive tutti i giorni lo è ancora di più. Si rischia di entrare troppo nei personaggi e di piacere solo a sé stessi.

01 maggio 2021, ThWise Magazine


“Cambio vita: vado a fare il soccorritore” di Francesco Nucera ve lo consiglio se avete voglia di leggere qualcosa che non ha nulla di prevedibile e, quindi, in grado di spiazzarvi durante i capitoli, infatti non avrete tempo di annoiarvi e vi procurerà anche fremiti lungo la schiena.

30 maggio 2021, A tutto volume libri con Gabrio


Avrei ancora molto da dire su questo romanzo, ma rischierei  di spoilerare una storia che è davvero bella e che merita di essere letta e gustata parola per parola, così come ho fatto io.
Da leggere in un bel fine settimana, magari durante una giornata di sole, in estate o in inverno non ha importanza, l’importante è che ve lo assaporiate come si gusta un bel cioccolatino fondente accompagnato a un buon rum, e soprattutto non vi scordate i fazzoletti, potrebbero servirvi.
Consigliato a chi è alla ricerca di una storia fresca e profonda allo stesso tempo.

31 maggio 2021, Il colore dei libri

Firenze, 16 novembre 2019

Gli zombie rozzanesi marciano su Firenze.



Conferma la tua presenza su facebook

https://www.facebook.com/events/2358540277696925/

Francesco Nucera farà tappa a Firenze per presentare il divertentissimo romanzo “ Nerd Anti Zombie – Apocalisse a RozzAngeles” (edito Nero Press Edizioni).
A fare gli onori di casa sarà il bravissimo Wladimiro Borchi, autore de ” Il respiro dell’Uno” (edito Edizioni Jolly Roger).
I due scrittori parleranno dei rispettivi romanzi e dell’antologia “La Sfida – dal forum Minuti Contati” (edito Scatole Parlanti) che li vede protagonisti.
Che siate Nerd, Mutanti, o “semplici” lettori non perdete l’occasione di conoscere i due scrittori.

Test d’affinità con Nerd AntiZombie

#NerdAntiZombie non è un libro per tutti. Per affrontarlo al meglio, e godere delle molteplici sfumature, bisogna avere un bagaglio culturale molto particolare. Quindi, ecco a voi il primo test d’affinità.
Rispondete alle domane, in base a quante risposte conoscete avrete il vostro riscontro.

Risposte esatte:
0-3 = Non sei Nerd e conosci poco gli zombie. Forse è il caso di leggere Nerd AntiZombie, giusto per provare qualcosa di diverso.

4-8 = Hai una vaga idea degli argomenti trattati nel libro, con un briciolo di interesse in più potresti sopravvivere a un’apocalisse. Dovresti leggere Nerd AntiZombie.

9-13 = Sei nerd e un papabile sopravvissuto. Nerd AntiZombie può regalarti le emozioni che cerchi.

14-15 = Probabilmente sei Francesco Nucera, perché alcune domande erano pressoché impossibili. 
Se non hai scritto Nerd AntiZombie devi leggerlo a tutti i costi.

Ecco la soluzione!

Quella zombie, non è un’apocalisse per bambini!

Piccoli, imprevedibili e fastidiosi. Sono quanto di peggio possa capitarvi durante un apocalisse zombie.

No, anche se con loro hanno tanto in comune, non sto parlando dei gremlins ma dei bambini.

Nelle grandi produzioni non se ne vedono tanti, forse per una questione di politically correct ma più probabilmente perché i cuccioli d’uomo sarebbero assolutamente ingestibili in caso di invasione zombie.

Immaginate una giornata (post-apocalittica) tipo: mamma, papà e bambino si svegliano e iniziano a preparare la colazione.

Considerando che il panettiere è stato sbranato un mese fa, e che il supermercato è diventato il covo di un gruppo di sopravvissuti dediti al cannibalismo, da mangiare è rimasta solo una scatoletta di crauti portata dal vostro caro amico Diego alla grigliata di due anni orsono. Suddetta scatoletta, probabilmente già scaduta nel momento in cui vi veniva affidata “ma tanto è risaputo che la roba in scatola non va a male”, emana fluorescenza e nel momento dell’apertura rilascia uno sgradevole odore acre.

Mamma reagirà sorridendo, papà storcerà il naso e il piccolo demone, che credevate essere vostro figlio, inizierà a lamentarsi perché vuole un Kinder fetta al latte.

Superato la prima diffidenza, e dopo la vostra paziente opera di convincimento basata sulle proprietà nutritive dei crauti scaduti, il bambino potrebbe fare colazione o, più probabilmente, potrebbe decidere di saltare il pasto.

I minuti successivi vedranno i genitori struggersi sul da farsi: la dispensa è vuota ma nessuno dei due ha voglia di uscire a fare shopping. Eppure il peggio deve ancora venire, la discussione muore in fretta: il bambino, spostatosi in sala, si annoia!

Andate a spiegare a un bambino dell’età compresa tra i 2 e i 12 anni che la noia equivale a essere ancora vivi. Vi accorgerete che non è cosa semplice…

A questo punto, uno dei due genitori si impegnerà a intrattenere il piccolo e l’altro uscirà di casa per procacciare cibo con nel cuore la recondita speranza di essere sbranato.

Sicuramente la mia visione è pessimistica ma credo che la giornata (post-apocalittica) tipo, in compagnia di un bambino, non possa superare la durata di un’ora. Se non mi credete andate a guardare “The Walking Dead”. La serie della AMC Studios ci ha fornito parecchi spunti di riflessione.

Nella puntata pilota ce ne presentano due:

  1. Il figlio di Morgan che, per quanto sia grandicello e quasi autonomo, sarà la causa della follia del padre.
  2. La piccola con il pigiamino rosa, il sorriso poco rassicurante e il peluche che lancia un messaggio inequivocabile: il bambino muore in fretta!

Nonostante l’inizio choc la produzione non sembra averne mai abbastanza di bambini così già nalla seconda puntata incontriamo Carl (il più longevo della serie) e Sophia.

La figlia di Carol, dopo una fuga abbastanza stupida, causerà una delle parti più noiose dell’intera serie: una caccia estenuante (più per lo spettatore che per i protagonisti) che però avrà un culmine degno di nota.

Nello stesso periodo, l’erede designato di Rick, con tanto di cappello da sceriffo e pistola, passerà quasi tutto il tempo in coma per colpa del primo di tanti buchi che si ritroverà nel cranio.

Quindi, a nemmeno un giro di boa, abbiamo quattro bambini petulanti che cacciano tutti nei guai.

Però TWD ci insegna che al peggio non c’è mai fine così, mentre Rick, Shane (già morto) e Lori decidono di mettere al mondo Judith “Spaccaculi”, sullo schermo compaiono due adorabili sorelline: Lizzie e Mika Samuels. Loro restituiscono la voglia di vivere a Carol giusto il tempo per rigettarla in un baratro senza fondo. L’insana passione di Lizzie per gli zombie causerà quella che, a mio avviso, è stata la parte più tremenda dell’intera serie.

Nel frattempo un numero imprecisato di bambini muore, giusto per sottolineare la fragilità della vita durante l’apocalisse.

Da qui in poi compaiono altri neonati, infanti, bambini e ragazzini di poco conto. Quasi tutti vengono strappati dalle braccia dei genitori per finire tra quelle caritatevoli di chi li ha resi orfani.

A questo punto dovreste aver cancellato ogni vostro dubbio: quella zombie, non è un’apocalisse per piccoli!

Per ovviare questo problema io ho iniziato un duro addestramento con i miei figli che, servizi sociali permettendo, mi permetterà di avere al mio fianco tre piccoli ammazza zombie.

Se l’articolo ti è piaciuto puoi leggere anche quelli che l’hanno preceduto…